storie di cinema


missionari del cinema

 

L’idea del cinema come fotografia in movimento tende a sfociare nella cronaca e nella documentazione di usi e costumi di paesi lontani. I Lumières assumono operatori che spediscono in tutto il mondo a riprendere avvenimenti e aspetti della vita locale per interessare sempre di più il pubblico.

Viaggiare, alla fine dell’ottocento è ancora una grande avventura, complicata e non priva di pericoli. Si stanno allestendo le prime linee ferroviarie, non esistono gli aerei, la rete di comunicazioni radiotelegrafiche è solo un progetto, il telefono e l’elettricità sono ancora in fase di sviluppo. I missionari della fotografia animata devono essere provvisti di una buona dose di incoscienza.

I fratelli Lumière però non pensavano allo sviluppo che avrebbe avuto il cinema in futuro, erano convinti che la novità prima o poi avrebbe fatto il suo tempo e lavorarono per sfruttare al massimo la loro invenzione a breve termine.

La testimonianza di uno degli operatori, Felix Mesguish, pubblicata da Curcio su Cinema e film, rivela il pensiero di Louis Lumière. Assumendolo gli disse:” Signor Mesguish, non le offriamo un posto in cui lei abbia un avvenire, ma un mestiere da fieraiolo. Potrà durare sei mesi, un anno, forse meno.”

Dopo la prima proiezione ufficiale a Parigi, che sembrava passata nell’indifferenza generale, il pubblico comincia ad affluire al Grand Café, si formano code di curiosi e la richiesta di proiezioni aumenta fino a giungere a venti giornaliere, dalla mattina alle dieci fino all’una di notte.

Anche la stampa comincia a dare spazio alla nuova invenzione, che diventa uno spettacolo alla moda richiamando un pubblico appartenente a ogni classe sociale. Così il cinema, in breve tempo, esce dai confini francesi. Nasce un’organizzazione commerciale ben strutturata che, dalla casa madre di Lione, si ramifica in tutto il mondo.

E’ interessante notare che il concessionario italiano è Vittorio Calcina di Torino, il primo nostro connazionale che ha creduto nel cinema. Gli operatori Lumière raggiungono i paesi più lontani, sono degli autentici tuttofare. Sono responsabili delle riprese, ma sono anche addetti alla proiezione e spesso sostituiscono i concessionari nel promuovere l’attività  e nel condurre trattative con i proprietari dei teatri, a volte staccano persino i biglietti alla cassa.

Il loro grande merito è stato quello di aver creato dei film di grande interesse, in perfetta sintonia con le aspettative del pubblico.

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