autori & sceneggiatori


Furio Scarpelli

Furio Scarpelli, Vittorio Gassman ne L'Armata Brancaleone, il trio Gassman, Silvana Mangano, Alberto Sordi ne La Grande Guerra.

Furio Scarpelli, ottimo disegnatore, cominciò fin da ragazzo a lavorare per alcune riviste come illustratore. Figlio d’arte anche lui, il padre, Filiberto Scarpelli, fondò il giornale umoristico Il Travaso delle idee. Dopo le prime esperienze approda al Marc’Aurèlio, culla di tanti registi e sceneggiatori di successo come Federico Fellini, Vittorio Metz, Cesare Zavattini, Marcello Marchesi e soprattutto Agenore Incrocci.

È un periodo di grandi cambiamenti, dopo il conflitto mondiale l’Italia vive la sua rinascita, l’attività cinematografica riprende a pieno ritmo e le occasioni di lavoro per chi ha talento non mancano. Il sodalizio con Age durerà più di trent’anni e collezionerà ben due Nomination all’Oscar per i film I compagni e Casanova ’70 diretti entrambi da Mario Monicelli.

Nel 1985 interrotta la collaborazione con l’amico Agenore, torna al primo amore, l’illustrazione e continua l’attività di sceneggiatore con i registi Ettore Scola, Carlo Lizzani e Giuliano Montaldo. Nel ’94 scrive con il figlio Giacomo Il postino che gli procurerà la terza Nomination all’Oscar. Si dedica alla narrativa per ragazzi, il suo romanzo Opopomoz, da lui stesso illustrato diventerà un film di animazione con Enzo D’Alò.

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