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soubrette

Wanda Osiris, Lauretta Masuero, Raffaella Carrà, Lorella Cuccarini e Pamela Prati

 

Soubrette è una parola di origine provenzale, che significa cameriera, servetta, ragazza smorfiosa. Nell’ottocento questo termine è entrato nel gergo del teatro di prosa, dell’opera comique, dell’operetta per indicare le parti femminili di servette furbe, maliziose e le attrici che interpretavano abitualmente questi ruoli.

Nel novecento sono state definite soubrette esclusivamente le protagoniste del café chantant o del teatro di rivista. In Italia abbiamo avuto tantissime attrici che hanno debuttato come soubrette e poi sono passate al teatro di prosa coprendo anche ruoli drammatici.

La soubrette era la prima donna della rivista, che lavorava a fianco del capocomico, un famoso attore brillante. Doveva sapere ballare, cantare e recitare e fare da spalla al capocomico. Qui la tradizione del nostro teatro leggero ha radici lontane, i grandi comici del passato sono stati Macario, Carlo Dapporto, Carlo Campanini, Tino Scotti, Renato Rascel, Gino Bramieri, Riccardo Billi e Mario Riva, per citarne solo alcuni.

Questi personaggi hanno lanciato famose soubrette nel corso delle loro lunghe carriere: Delia Scala, Lauretta Masiero, Marisa Del Frate, Valeria Fabrizi, Tina De Mola.

Il pusto d’onore della soubrette va lasciato a Wanda Osiris, lanciata da Erminio Macario nel 1937, un caso unico nella storia del teatro italiano. Questa attrice era adorata dagli uomini e dalle donne, basava la sua carriera esclusivamente sulla presenza scenica.

Indossava abiti sfarzosi che parevano pescati dal guardaroba di mitologiche regine e entrava in scena scendendo lunghe scalinate con in mano mazzi di fiori. I suoi ammiratori la adoravano come se fosse una autentica divinità. In realtà il fascino di Wanda Osiris rimane un mistero per noi che guardiamo i vecchi filmati delle sue riviste.

Wanda non era particolarmente bella, non cantava molto bene, si limitava a pochi passi di danza e non era neppure particolarmente dotata nella recitazione, ma l’entusiasmo che scatenava nel pubblico era straordinario. Aveva una presenza scenica e un carisma che di sicuro non ha mai avuto nessun’altra soubrette, doti sulle quali ha basato un’intera carriera.

Gli aneddoti legati alle tournée della Osiris sono innumerevoli. Si parla di un famoso bandito, suo ammiratore, che rischiò di essere arrestato per andare a teatro a vederla, si parla di vagoni di rose che le inviavano i suoi fan, fra i quali c’erano grandi esponenti della nobiltà, insomma era considerata un vero mito.

Nel suo caso la soubrette era l’attrazione principale della rivista e era lei a lanciare i boy, gli attori brillanti che le facevano da spalla. Tra loro nomi straordinari del teatro e del cinema italiano come Alberto Lionello, Nino Manfredi, Elio Pandolfi e Gianni Agus.

Con l’avvento della televisione, finita l’epoca della grande rivista, il ruolo della soubrette si è spostato, negli ultimi decenni, dal teatro al piccolo schermo. È iniziata una nuova era per questo genere, lo spettacolo del sabato sera, l’appuntamento con la rivista per tutti gli italiani. Le soubrette più conosciute: Alice e Ellen Kessler, Raffaella Carrà, Loretta Goggi, Ether Parisi, Lorella Cuccarini, Pamela Prati

 

 

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