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Radio e Tv - Personaggi

Alessandro Cutolo
Il professor Alessandro Cutolo, nato a Napoli nel 1899, docente di Bibliografia all’Università Statale di Milano, è stato un punto di riferimento importante nella Televisione Italiana dal 1954 al 1968. Conduceva la trasmissione “Una risposta per voi” che andava in onda tutte le sere intorno alle 19 la sigla era la bellissima canzone di Carlo Alberto Rossi, Stradivarius, in una versione eseguita al pianoforte. Con i suoi amabili modi da gentiluomo dava una risposta a tutti i quesiti che gli proponevano i telespettatori nelle circa 200 lettere che riceveva ogni giorno. Il suo spiccato accento napoletano e il suo garbo lo rendevano simpatico a tutti. Il professor Cutolo divenne in breve tempo il primo vero conversatore della televisione italiana sui modelli di certe trasmissioni americane. Rispondeva con grande precisione e competenza, ma soprattutto con semplicità a ogni domanda che gli venisse posta e, quando non si sentiva padrone della materia, invitava in studio degli esperti che potessero rispondere in modo più specifico. A volte ricorreva simpaticamente alla “prova dei fatti” aprendo l’armadio delle meraviglie presente nel suo salotto e tirando fuori da esso oggetti che rendessero più facile la spiegazione. Ciò che stupiva del professor Cutolo era la facilità di parola, la proprietà di linguaggio miste a una grande ironia, all’eleganza dei modi che facevano toccare alla sua arte affabulatoria livelli irraggiungibili. E’ morto a Milano, sua città di adozione, nel 1995 all’età di 96 anni.

Silvio Gigli
(Siena, 10 agosto 1910 – Roma, 7 febbraio 1988) E’ stato uno dei conduttori più famosi della radio. Aveva una voce flautata, molto caratteristica, era dotato di una dialettica e di una proprietà di linguaggio invidiabili. Silvio Gigli è stato giornalista, regista, scrittore, paroliere e cronista storico del Palio di Siena (era della contrada della Tartuca) terminava sempre le trasmissioni con la famosa frase: "E Siena trionfa immortale!". Iniziò a 17 anni a fare il giornalista per il quotidiano “La Nazione” di Firenze e poi per  “Il Telegrafo” di Livorno.  Inizia a lavorare all’EIAR, come presentatore di trasmissioni molto popolari come  "Radio Igea" (1939) dedicato ai malati ricoverati negli ospedali e "L’ora del dilettante" nella quale viene scoperto Corrado Mantoni. Per Alberto Sordi crea il famoso personaggio di "Mario Pio". Nel 1944 lancia "Botta e risposta", un quiz destinato a un grande successo. Silvio Gigli era anche famoso per sue battute di spirito, come quella che fece a un concorrente: "Lei ha una cravatta color singhiozzo di pesce". Nel 1951 conduce "Sorella Radio", uno dei programmi più longevi della radiofonia italiana. E’ stato il curatore di una trasmissione che ebbe grande popolarità "Le interviste impossibili" e un grande scopritore di talenti come Paolo Panelli, Gianni Morandi, Iva Zanicchi, Orietta Berti, Loretta Goggi e con la trasmissione "Piccola storia della canzone italiana" ha aperto le porte della Rai a Domenico Modugno e Delia Scala. Per le sue opere è nominato Accademico della Crusca. Ha fatto anche l’attore in tre film: "La tratta delle bianche" di Luigi Comencini, "Fiorenzo il terzo uomo" di Stefano Canzio e "Botta e risposta"  di Mario Soldati. A Silvio Gigli è intitolato un Premio Giornalistico che viene assegnato annualmente ad un personaggio del mondo televisivo.