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lun 04 aprile 2011

La rivoluzione del microfono

Tratto da Frank Sinatra di Gildo De Stefano edizioni Marsilio
Verso la fine degli anni venti qualcosa di rivoluzionario avvenne nella canzone leggera: l’avvento del microfono, prima in radio, poi in sala di registrazione con l’introduzione del processo di incisione elettrica nel 1925. Nei concerti dal vivo i cantanti avevano bisogno dell’amplificazione per essere all’altezza delle orchestre che li accompagnavano. Rudy Vallee, uno dei primi idoli della musica popolare in senso moderno, usava un megafono prima di optare, nel 1930, per una rudimentale amplificazione da concerto, attaccando un microfono (carbonico) della NBC a un amplificatore e a varie radio collocate sul palco, riproducendo così la parità fra voce e supporto orchestrale che si otteneva negli studi radiofonici. L’amplificazione non solo permise ai cantanti di farsi ascoltare al di sopra del fragoroso accompagnamento. Ma rese anche possibile uno stile canoro completamente nuovo, più sottile e intimo del vocione quasi lirico adoperato fino ad allora nella musica popolare. Esso, sostiene Pleasants, costituì un gradito ritorno all’ideale originale del bel canto. Questo nuovo stile fu chiamato “crooning” (cantare confidenzialmente) e fu incarnato da Bing Crosby, divenuto una star con il sorgere dei network radiofonici. I cantanti confidenziali non dovevano alterare la voce per raggiungere il soffitto, poiché un microfono permetteva loro di far fluttuare il suono della voce facilmente come un respiro, articolando le consonanti con chiarezza e naturalezza. Sinatra era ben consapevole dell’importanza dell’amplificazione. Quando era alle prime armi come cantante, perfezionò consciamente la sua tecnica dell’uso del microfono. “Molti cantanti non hanno mai imparato a usarlo” dirà più tardi “non hanno mai capito e ancora non capiscono che un microfono è il loro strumento. Un microfono va adoperato con saggezza” diceva “il cantante deve muoverlo dentro e fuori portata della bocca, evitando le sibilanti forti e le inspirazioni rumorose.” Ma la comprensione di Sinatra per il microfono va al di là del semplice livello meccanico. Conosceva meglio di chiunque altro la tesi che sostiene Pleasants, che il microfono cambia veramente il modo di cantare dei cantanti moderni. Fu la padronanza di questo strumento ad aiutarlo a plasmare la voce e lo stile, che hanno contribuito a fare di Sinatra il cantante leggero di maggior spicco del nostro tempo.