NOVITA'! CORSI DI DIZIONE ON-LINE CHIAMATECI AL 335 52.50.655
Abbiamo sperimentato con successo i corsi on-line dedicati a tutti coloro che non riescono, per motivi di distanza o per impedimenti di varia natura, a raggiungere il Centro D. Attualmente stiamo tenendo alcuni stage di dizione individuali e uno in gruppo. Con il programma Skype in collegamento audio e video e con l’aiuto di dispense che inviamo agli allievi contenenti le regole della corretta pronuncia italiana, riusciamo a fare lezione molto agevolmente. Questo genere di corso si adegua alle aspettative dell’allievo in base alla finalità richiesta e alle sue esigenze economiche. Contrariamente al corso classico, articolato in 30 lezioni, il programma potrebbe contemplare delle varianti. Se un allievo, ad esempio, non ha velleità di intraprendere la carriera di attore, ma è un professionista a cui serve imparare a parlare in pubblico e migliorare la propria capacità di comunicazione, alcune lezioni saranno imperniate su questo argomento, tralasciando esercizi specifici di interpretazione tipici dell’attività teatrale.
Chiamateci al 335 52.50.655 o scriveteci a info@centrod.it senza alcun impegno, valuteremo insieme il programma e i costi.
CORSO DI DIZIONE E FONETICA
Il corso classico prevede 30 lezioni da un’ora e mezza ciascuna in gruppo, una a settimana con esercizi da fare a casa tutti i giorni. Le lezioni individuali durano 50 minuti. Durante il corso ci si riappropria della respirazione con il diaframma, si studiano le regole della corretta pronuncia italiana, si fanno vari esercizi di ginnastica fonatoria per potenziare la voce e di lettura articolatoria per pronunciare in modo chiaro le singole sillabe che compongono le parole.
Si passa poi agli elementi espressivi della voce (Tono, Volume, Tempo, Ritmo e Mordente) che rappresentano le basi tecniche dell'espressività sia per parlare in modo accattivante, sia per recitare.
I “colori” sono esercizi di recitazione che abbinano l'atteggiamento fisico all'espressività vocale, hanno la finalità di aiutare l’allievo a sbloccarsi e a contrastare l’innata timidezza (che tutti abbiamo) in modo costruttivo e molto divertente. Il corso è indirizzato ad aspiranti attori, ma anche a insegnanti, giornalisti, dirigenti, a tutti coloro che devono parlare in pubblico o che fanno della parola una professione, ma anche a chi vuole semplicemente migliorare, eliminando inflessioni dialettali e difetti di pronuncia. Recentemente si è rivolto al Centro D l'attore americano Daniel McVicar, per migliorare il suo italiano, poiché da qualche tempo vive e lavora in Italia.
I corsi si svolgono a Torino presso lo Studio Arca Sonora, in via Rubiana, 26 (Metro piazza Rivoli).
Come potrete vedere nella pagina dedicata agli ex allievi, sono tanti i professionisti che si sono formati al Centro D.
I corsi vengono formati a seconda delle esigenze degli allievi, che danno la loro disponibilità di giorni e orari. Di solito si svolgono dalle 19 alle 20,30.
Per ulteriori informazioni: info@centrod.it oppure chiamare il 335 52.50.655
Vincere sé stessi
Durante i primi esercizi il difetto più diffuso in coloro che si avvicinano allo studio della dizione è quello di leggere troppo in fretta, per liberarsi del “problema”. Per correggere questa naturale tendenza alla velocità sarà bene partire da noi stessi. Dobbiamo costringerci a fare cose che non ci sono istintive né abituali. Una volta che ci siamo addentrati in una nuova esperienza, in questo caso leggere con estrema lentezza, essa piano piano comincia a fare parte di noi. Abbiamo così vissuto una nuova esperienza dalla quale partire per i prossimi esercizi, che di volta in volta ci porteranno sempre più lontani da quello che eravamo la prima lezione. Le differenze saranno evidenti in breve tempo più agli altri che a noi stessi, ma niente paura non si tratterà di una trasformazione della nostra personalità, bensì di un arricchimento tecnico ed espressivo che acquisiremo di settimana in settimana fino a raggiungere risultati sorprendenti. L’impegno e la concentrazione quotidiana negli esercizi sono l’arma vincente per abbattere ogni ostacolo. Questo vale per tutte le discipline siano esse tecniche, artistiche o sportive.
Règole di ortoepia
Come esempio riportiamo alcune règole di dizióne pér la “è” tònica apèrta
Nélle paròle ché tèrminano in èi, èa, èo:
esèmpi: costèi, mièi, Pompèi, assemblèa, ebrèa, idèa, atenèo, cammèo
eccezióni: lé fórme sincopate quéi (quégli), déi (dégli), néi (négli)
la desinènza éi del passato remòto
esèmpi: potéi, sedéi, teméi
2) Nélle desinènze rèi, rèbbe, rèbbero dél condizionale
esèmpi: amerèi, vedrèi, dormirèi, terrèbbe, vedrèbbe, canterèbbe, andrèbbero, finirèbbero, verrèbbero
3) Nèi sostantivi ché tèrminano in èca
esèmpi: bibliotèca, discotèca, cinetèca
4) Néi diminutivi ché tèrminano in èllo
esèmpi: alberèllo, campanèllo, tamburèllo
5) Nèi sostantivi ché tèrminano in èllo, èlla
esèmpi: agnèllo, bidèllo, girèllo, bretèlla, caramèlla
eccezióni: capéllo, stélla
6) Néi sostantivi ché tèrminano in èdine
esèmpi: raucèdine, acrèdine, intercapèdine
7) Néi sostantivi ché tèrminano in èma
esèmpi: crèma, eczèma, diadèma, tèma (conponiménto)
eccezióni: téma (sostantivo è vèrbo), scéma (aggettivo è vèrbo)
8) Nélle desinènza in èndo, ènda
esèmpi: corrèndo, finèndo, sentèndo, merènda, bènda, rammèndo
eccezióni: scéndo, véndo
9) Néi sostantivi ché indicano età ó periodo ché tèrminano in ènne, ènnio
esèmpi: perènne, ventènne, biènnio, millènnio
10) Nélla desinènza èndere déll’infinito
esèmpi: apprèndere, difèndere, stèndere
eccezióni: véndere, scéndere, svéndere, discéndere
11) Négli aggettivi ché tèrminano in ènse, ènso
esèmpi: forènse, portuènse, amanuènse, immènso, intènso, estènso
12) Négli aggettivi ché tèrminano in ènte, ènto
esèmpi: abbiènte, rovènte, urgènte, cruènto, macilènto, lènto
13) Nélla desinènza ènte dél participio presènte
esèmpi: credènte, ridènte, valènte
14) Néi sostantivi ché tèrminano in ènto
esèmpi: convènto, accènto, talènto
eccezióni: i sostantivi in ménto
esèmpi: firmaménto, ceménto, laménto
15) Néi sostantivi è aggettivi ché tèrminano in éccio
esèmpi: cicaléccio, goderéccio, intréccio, pescheréccio
eccezióne: fèccia
16) Néi sostantivi ché tèrminano in éfice
esèmpi: artéfice, carnéfice, oréfice
17) Nèlle paròle ché tèrminano in éggio, éggia
esèmpi: arméggio, arpéggio, gréggio, albéggia, puléggia, schéggia
eccezióni: règgia, sèggio, pèggio
Esercizio di lettura
Trovate in questa breve esercitazione gli accenti fonici segnati, i rafforzamenti dei suoni GL, GN, SC sottolineati e i rafforzamenti sintattici.
Viaggio in Inghiltèrra
Nélla vita déllo scrittóre inglése C. S. Lewis, autóre dé “ Lé crònache di Narnia”, nón c’è spazio pér gli imprevisti. Lé lezióni universitarie, la vita tranquilla cón il fratèllo, i sòliti amici, sóno la barrièra cóntro lé emozióni, ché ha imparato a-ttemére é a-rreprimere. Finché arriva dall’Amèrica Jòy é-ccón lèi, un sentiménto fòrte é sconosciuto. La meravigliósa campagna déll’Oxfordshire divènta ló scenario di una stòria d’amóre travolgènte, ché-ssaprà sfidare persino la mòrte. Grazie alla vitalità contagiósa di Jòy, Lewis scoprirà-ddéntro di sé un uòmo nuòvo, più-vvéro é-ppiù-vvivo, capace di affrontare anche un immènso dolóre in nóme di un amóre puro é-ddisinteressato. Un regista da Òscar é-ddue attóri straordinari pér un film, Viaggio in Inghiltèrra, ché ha divertito é-ccommòsso, toccato é incantato lé platèe di tutto il móndo.


